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Fotografo per passione

 

San Rocco-Maneggio La Roccia-Sas del Carpen-Rifugio Maranza-Malga Nova

Loc. Busa dei Pezi-Stoi del Chegul-Fontana dei Gai-Passo Cimirlo-Forte Roncogno-Celva Povo-San Rocco 

 

 

17 maggio 2026

17 maggio 2026
Partecipanti: Alessandro, Andrea, Antonio, Gino, Luciano, Marcello, Walter.
Percorso: San Rocco-Maneggio La Roccia- Loc. Sas del Carpen-Rifugio Maranza-Malga Nova-Loc.Busa dei Pezi-Stoi del Chegul-Fontana dei Gai-Passo Cimirlo-Forte Roncogno-Celva-Povo-San Rocco

Parto da casa e mi dirigo lungo la SS.349 verso Valsorda. Arrivato al Centro Ippico la Roccia imbocco via Pianizza fino alla Pizzeria Rosalpina e dopo essermi ricongiunto con gli amici che salivano da Mattarello, da li proseguiamo lungo il sentiero che porta verso il Rifugio dei Bindesi. Poco prima del parco e del rifugio facciamo un'inversione ad U ed imbocchiamo il sentiero che indica il Rifugio Maranza e ci porta lungo un sentiero non facilissimo, con tratti di forte pendenza e scivolosi a causa delle piogge dei giorni scorsi in Loc. Sas del Carpen da dove proseguiamo fino a raggiungere il Rifugio Maranza (mt. 1072).
Passiamo sul retro del Rifugio e imbocchiamo il sentiero che ci porterà fino al Bivacco Malga Nova (mt. 1210), dove ci fermiamo brevemente per le consuete fotografie di gruppo e per sgranocchiare qualcosina…
 

Dopo una breve sosta ripartiamo  fino a raggiungere loc. Stoi del Chegul (mt. 1330).
Questo tratto presenta un Single Track di marcata difficoltà essento molto stretto e a tratti esposto e quindi bisogna prestare molta attenzione e ogni tanto si è costretti a scendere e percorrere qualche metro a piedi...
In Loc. Stoi del Chegul facciamo un breve sosta con qualche fotografia agli "Stoi" tipiche casematte edificate durante la 1° Guerra Mondiale e che, a partire dal dopoguerra passarono al patrimonio pubblico e vennero affidati, con appositi bandi, alle popolazioni locali, che ne curano la manutenzione e la pulizia. Difatti nei dintorni si ritrovano panchine, panche e, qualche volta, dei barbecue in pietra. I segni lasciati dai comignoli fanno capire che sono usati anche d’inverno.
Gli stoi, quindi, sono testimonianze della guerra che ora godono di un nuovo utilizzo.
Ripartiamo quindi lungo una discesa più comoda che ci porterà dapprima il loc. Fontana dei Gai (mt. 1112) e successivamente Passo Cimirlo.
Dal passo decidiamo di fare una piccola deviazione fino a raggiungere il Forte di Roncogno da dove poi riprendiamo il percorso per raggiungere loc. Le Piazze e proseguiamo verso Oltrecastello e scendere fino a raggiungere la Facoltà di Ingegneria dove saluto i compagni di viaggio (che proseguono verso Martignano per poi scendere verso Trento) e mi dirigo verso Villazzano e poi a casa.
📏 Lunghezza: 29,2 km.
⛰️ Dislivello: 1.190 mt.

🎥 Riprese con Dji Action3 e Insta 360
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